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Visita Quartu Sant’Elena

Oggi con oltre 70.000 abitanti, Quartu sant’Elena è la terza città più popolosa dopo Cagliari e Sassari. Alla storia antica, che vede avvicendarsi dominazioni e popoli diversi, tra cui i Cartaginesi, i Romani, gli Spagnoli e i Piemontesi, si lega quella recente, che ha visto una notevole espansione urbana fino alle aree del Margine Rosso, Flumini e Foxi.

Quartu offre ai visitatori un’atmosfera vivace e regala ai visitatori alcune importanti eccellenze della tradizione locale, diventando uno dei centri culturali più importanti del Sud Sardegna nell’arte della panificazione. 

A ciò si uniscono storia, arte e natura che permettono di vivere una vacanza all’insegna del relax.

Nata come borgo agricolo in epoca aragonese dall’unione dei villaggi di Quarto Domico, Cepola e Quarto Josso, Quartu si staglia tra la pianura del Campidano e il complesso montuoso dei Sette Fratelli, racchiudendo buona parte della spiaggia del Poetto e dello Stagno di Molentargius, all’interno di oltre 26 km di litorale. 

Cosa vedere a Quartu: il centro storico

Quartu possiede un patrimonio culturale le cui testimonianze sono dislocate tra il piccolo centro storico raccolto attorno alla chiesetta di Santa Maria di Cepola e il litorale. Quest’ultima, costruita sui ruderi di un precedente edificio paleocristiano e ampliata nel XIV secolo,è un piccolo gioiello che custodisce quasi mille anni di storia. Importantissima è inoltre la basilica di sant’Elena imperatrice, che conserva bellissimi affreschi, pulpito e fonte battesimale risalenti al XVIII secolo e una statua della santa, portata in processione durante la festa patronale che si svolge a metà settembre. A poca distanza sorge anche la chiesa di Sant’Agata, adiacente al Convento dei Cappuccini, costruita in forme romaniche nel XII secolo e poi restaurata sul finire del XIII. 

Sopravvivono ancora oggi numerose case campidanesi, abitazioni rurali tipiche del Campidano, organizzate per essere delle vere e proprie mini imprese agricole a gestione familiare.

Aree verdi, parchi e spiagge

Il litorale quartese inizia con la spiaggia del Poetto e si estende per circa 26 km lungo la parte orientale del golfo degli Angeli. Scogliere a picco si alternano ad arenili sabbiosi o di ciottoli: Capitana, con il suo porticciolo turistico, comprende la bellissima baia di “Is Mortorius”, attorno alla quale sopravvivono i resti di un’area archeologica riferibile all’epoca nuragica e del Nuraghe Diana, inglobato nel 1936 all’interno della Batteria Antinave “Carlo Faldi”. Quest’ultima è una tra le più importanti testimonianze di archeologia industriale militare che conserva ancora oggi, immerse in un paesaggio marittimo di suggestiva bellezza, numerose postazioni osservatorio, stazioni di tiro e bunker sotterranei.

Oltre al Nuraghe Diana, che conserva ancora oggi la sua struttura trilobata pur negli evidenti adattamenti novecenteschi, sono presenti una trentina di aree archeologiche costiere e campestri.

Tra una vegetazione collinare di pini, pioppi e eucalipti si stagliano le spiagge di Cala Regina, Mari Pintau, Kal’e Moru e Baccu Mandara, che alternano fondali sabbiosi a fitte scogliere particolarmente amati dagli appassionati di snorkeling e pesca subacquea. 

Il paesaggio costiero è punteggiato dalla presenza di torri costiere, tra cui la torre Foxi, celebre per il ricordo dello sventato tentativo di invasione francese avvenuto nel 1793.

Quartu è inoltre ricca di aree verdi: dal Parco di Molentargius-Saline alla passeggiata del lungomare fino al parco Andrea Parodi, che si raccoglie attorno alla chiesetta campestre di Sant’Andrea.

Cosa mangiare/eccellenze 

Da sempre Quartu ha mantenuto la sua vocazione agricola, conservando alcune eccellenze in campo vinicolo, tra cui la celebre Malvasia, e gastronomico. 

Tra le produzioni tipiche locali, Quartu vanta una lunghissima tradizione del pane, annoverata perfino dallo scrittore francese Valery, che visitò la Sardegna nel 1834. In particolare la produzione del pane quartese è concentrata sulle varianti tradizionali del “coccoi” e del “modditzosu”. 

Tra i dolci tradizionali Quartu vanta un’eccellente produzione di “candelaus”, “pabassinas” e “piricchitus” che si caratterizzano per l’utilizzo di mandorle, glassa di zucchero e sapa.

Gli eventi e le tradizioni principali

Quartu si distingue soprattutto per due importanti eventi.

Il Festival Internazionale del Folklore “Sciampitta”  è diventato un appuntamento molto atteso che mescola culture e tradizioni diverse tra musica e danze tradizionali da tutto il mondo, in un felice connubio tra arte, storia ed enogastronomia.

La Festa di Sant’Elena imperatrice a Settembre celebra in dieci giorni la santa patrona del territorio, unendo riti e tradizioni religiose ad un ricco calendario di eventi collaterali. Tra questi la Sagra dell’uva, la mostra del dolce e alcuni eventi dedicato al pane quartese.

Shopping

Lo shopping a Quartu è concentrato prevalentemente nelle centralissime via Marconi, via Eligio Porcu e nel lungo viale Colombo. 

Oltre ai negozi di abbigliamento, calzature ed accessori che racchiudono le migliori firme internazionali e Made in Italy, meritano una sosta le gioiellerie che mostrano i tesori dell’artigianato artistico tipico – soprattutto in filigrana sarda, corallo e ossidiana – e le piccole botteghe storiche, le enoteche e le pasticcerie. Tra queste il laboratorio dolciario delle Sorelle Piccioni, attivamente impegnate in un percorso di valorizzazione del dolce tradizionale che si accompagna ad un’esposizione curata nei minimi dettagli.

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