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Quattro cose da fare a Cagliari ad Ottobre

Ottobre è il mese perfetto per scoprire Cagliari.
Dalla fine settembre ai primi di novembre, questa città dai mille volti si svela in tutta la sua bellezza per chi sceglie di visitarla in un periodo dell’anno ancora estivo ma decisamente meno affollato. Ottobre, infatti, offre temperature miti, ideali per scoprire la città ed il territorio circostante.
A differenza di Luglio e Agosto, in cui le temperature raggiungono picchi di oltre 35 gradi con giornate dense di umidità, ad Ottobre il clima è quello ideale per visitare anche quei luoghi che in piena estate risultano impossibili a seconda dell’orario.

Ma cosa si può fare a Cagliari nel mese di Ottobre? Quali cose non puoi perderti se decidi di regalarti una vacanza a Cagliari in questo periodo di fine estate/inizio autunno?
Noi ne abbiamo pensate quattro!

1. Un bel bagno al mare!

Chi pensa che al mare si vada soltanto fino ai primi di Settembre, evidentemente non è mai stato a Cagliari! Qui il mare non è solo un luogo, ma un vero e proprio modo di essere. I cagliaritani vivono la spiaggia tutto l’anno, tra sport e attività fisica, passeggiate e aperitivi.

La spiaggia del Poetto

Se in piena estate la Spiaggia del Poetto risulta molto affollata e chiassosa, dalla metà di settembre fino alla fine di ottobre, invece, si mostra in tutto il suo splendore. L’acqua limpida è ancora abbastanza calda per un bel bagno in totale relax lontani dalla frenesia di Luglio e Agosto.
I numerosi chioschetti affacciati sulla spiaggia sono meno affollati e continuano a svolgere il servizio di pranzo e cena fino alla fine dell’autunno.
Anche la spiaggia di Calamosca è il luogo ideale per un bagno fuori stagione. Situata ai piedi dell’omonimo faro, è caratterizzata da sabbia bianca finissima e acqua cristallina.

2. Passeggiare tra i colli e i parchi urbani

Cagliari possiede tantissime aree verdi, molte delle quali sono l’ideale per piccoli trekking e romantiche passeggiate. Allontanandosi dal centro storico, si raggiungono facilmente gli altri colli, tra cui quello di Bonaria, con la sua bellissima Basilica che si collega all’omonimo parco dal quale si gode di una stupenda vista sul porto e sul Quartiere Castello.  Il Colle di Sant’Elia offre la possibilità di essere esplorato imboccando sentieri diversi che si aprono tra la fitta vegetazione di macchia mediterranea e regalano spettacolari scorci sul mare e vedute panoramiche sulla città. Si può visitare partendo dal Porticciolo di Marina Piccola, dalla zona del Lazzaretto, dal viale Calamosca ecc.

Sul colle di San Michele, sorge l’omonimo castello medievale, che domina la vetta di un grande parco urbano che si aggiunge alle aree verdi di Monte Urpinu, i Giardini Pubblici, Monte Claro, l’Orto dei Cappuccini e il parco di Molentargius-Saline.

Uno dei viali del parco di Monte Urpinu

Anticamente abitato da animali selvatici quali lepri e volpi e caratterizzato da una natura incontaminata, il parco di Monte Urpinu è oggi uno tra i luoghi più amati della città per i suoi laghetti artificiali, le aree pic nic, i ruscelli e i punti panoramici. I Giardini Pubblici, tra i più antichi di Cagliari, ospitano la Galleria Comunale d’Arte e lo spazio espositivo CARTEC, recentemente restaurato ed adibito ad evnti temporanei. Nato sul modello dei giardini romantici, conserva ancora oggi una bella “promenade” accompagnata da una ricca vegetazione di piante esotiche ed essenze floreali della macchia mediterranea.

Il Parco di Monte Claro è uno tra i più grandi della città e sorge su un’antica area archeologica che ha dato il nome ad una delle manifestazioni materiali di civiltà  della Preistoria Sarda, nota come Cultura di Monte Claro. Oggi è un luogo di pace e quiete molto amato dalle famiglie e dagli sportivi. L’Orto dei Cappuccini fu realizzato nel 1595 sulla collina ad ovest dell’Anfiteatro romano. Il Convento dei frati possedeva un vasto terreno adibito alla coltivazione delle piante officinali,al cui interno si trovavano alcune antiche cisterne romane, ancora oggi ben visibili. 

Il Parco di Molentargius-Saline è una tra le più importanti aree umide della Sardegna originata dalla dismissione della attività di estrazione del sale, avvenuta nel 1985. Oggi è uno tra i siti più importanti in tutt’Europa per lo svernamento e la nidificazione di molte varietà di uccelli, tra cui il bellissimo fenicottero rosa. Il Parco, oltre ad ospitare una grande varietà di habitat e specie di importanza comunitaria, conserva ancora le tracce del suo passato testimoniato dagli affascinanti edifici dei primi del Novecento della Città del Sale e degli antichi macchinari industriali.

3. Andare per mostre e monumenti

Non solo mare e natura, Cagliari è anche una città ricca di arte e cultura. Oltre ai monumenti più importanti, come la Cattedrale e il Palazzo Viceregio, meritano una visita i bastioni e alcune aree sotterranee, come la cripta di Santa Restituta. Per gli amanti dell’arte, invece, sono due i circuiti museali più importanti: i Musei Civici e il Consorzio Camù, che si uniscono agli spazi gestiti dal Mibact.

I Musei Civici comprendono la Galleria Comunale d’Arte dei Giardini Pubblici, il Museo d’Arte Siamese Stefano Cardu, l’Ex Palazzo di Città e la Passeggiata Coperta del Bastione di Saint Remy. Questi spazi ospitano mostre temporanee e permanenti, come la Collezione Ingrao e la Collezione di artisti Sardi, con lo speciale riallestimento della sala dedicata allo scultore Francesco Ciusa. Nel Palazzo di Città, prima sede del Comune di Cagliari, dopo il successo della mostra dedicata a Steve Mc Curry, conclusa il 31 Marzo 2021, dal 20 Maggio al 17 Ottobre è possibile visitare la mostra dedicata ad Eva Fischer.

La nuova Sala Ciusa della Galleria Comunale d’Arte. Foto: G. Marturana

Il Consorzio Camù, invece, gestisce gli spazi allestitivi del Castello di San Michele, che attualmente ospita la mostra “Madre Pietra” dedicata allo scultore Pinuccio Sciola, visitabile fino al 31 Ottobre, l’ Exmà, un antico mattatoio che ha recentemente ospitato la mostra dell’artista Giorgio Casu, e Il Ghetto che, fino al 14 Novembre ospita la mostra “Architetture Vegetali. Le strade alberate di Cagliari”.

Del circuito Mibact, invece, fanno parte il Museo Archeologico Nazionale, la Pinacoteca Nazionale e il Museo Etnografico Regionale Collezione Luigi Cocco gestito dall’ISRE.

4. Gustare i piatti della tradizione e la cucina gourmet

Visitare la città, si sa, fa venire fame! E Cagliari è una città per tutti i gusti e per tutte le tasche, che offre proposte gastronomiche variegate che uniscono street food, cucina tradizionale e nuove proposte gourmet.

Per gli amanti dello street food, sono due i “must” della cucina cagliaritana: il “panino del caddozzone” e la “pizzetta al taglio”. Il “caddozzone” – che in sardo significa “sporcaccione” – è il classico “paninaro” ambulante presente in tutte le sagre che offre panini preparati con carne, salse, verdure ed altre prelibatezze. Ma a Cagliari c’è un luogo in cui tutti i paninari si riuniscono, ognuno con il suo furgone adibito a cucina che da itinerante è diventato stabile. Si tratta della zona a ridosso dello storico Cavalluccio Marino, un piccolo luna park cittadino nel Lungo Mare Poetto, poco dopo lo stabilimento balneare D’Aquila.

Nella sua versione più conosciuta, il “panino del caddozzone” ha la carne di cavallo, la mozzarella e le patate fritte, e ha conquistato perfino l’attenzione del noto canale di informazione National Geographic.

I camioncini dei “caddozzoni” a Cagliari. Foto: CagliariPad

La pizzetta al taglio, invece, è una pizza dalla pasta spessa, ma molto friabile e croccante, con pomodoro, mozzarella e origano alla quale si aggiungono a seconda dei gusti altri ingredienti. Rispetto alla tradizionale “pizza da passeggio” piegata a portafoglio, è una pizza fatta su teglia, cotta nel forno elettrico, tagliata in tranci rettangolari e ripiegata su se stessa. 

Oltre allo street food a Cagliari non mancano i pub che offrono aperitivi, hamburgers, primi piatti e secondi che strizzano l’occhio a sperimentazioni e rivisitazioni moderne utilizzando prodotti locali, come l’Old Square nel Corso Vittorio Emanuele. Una proposta interessante è anche quella del tagliere che, oltre ai semplici salumi e formaggi, spesso si arricchisce di frutta di stagione, confetture, focacce, polpette ed altre sfiziosità, come accade da Taccas, Locanda Caddeo e Eclipse Bistrot.

Pani frattau del ristorante Chiaroscuro di Marina Ravarotto

A questi si aggiungono le proposte di una cucina gourmet che attinge dalla cucina locale, ma non disdegna il rapporto con l’entroterra, con particolare attenzione alla stagionalità dei prodotti. Immancabile, per gli amanti della buona cucina, una tappa da Chiaroscuro di Marina Ravarotto, che unisce elementi della cucina tradizionale nuorese e campidanese con accostamenti sempre diversi. Per gli amanti del pesce, invece, Antica Cagliari, Sa Schironara, Lillicu e tanti altri, dislocati tra i quartieri della Marina e di Stampace.

E tu? Hai già programmato la tua vacanza a Cagliari ad Ottobre? Se vuoi scoprirla con noi, scegli uno dei nostri tour guidati e contattaci!

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