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Come scegliere e preparare lo zaino per un’escursione

Nelle prossime settimane ci aspettano alcune escursioni fuori porta (clicca qui per conoscere le escursioni di Marzo), quindi è bene non farsi cogliere impreparati!

Ecco perchè mi è venuto in mente di scrivere questo articolo sul come scegliere e preparare lo zaino al meglio per un’escursione con qualche piccola dritta e alcune utili raccomandazioni.

Prepararsi per un’escursione è un momento importantissimo per vivere al meglio l’esperienza. È un po’ come quando si prepara la valigia per un viaggio. Si immagina cosa portare, cosa può essere utile e si cominciano a fare delle scelte e delle rinunce. Tutto sembra indispensabile quando si prepara una partenza, ma inevitabilmente si deve fare i conti con uno spazio ridotto: la valigia nel caso di un viaggio o, una zaino nel caso di un trekking.

Spesso si tende a trascurare l’importanza di questo momento, ma scegliere cosa portare con sé e soprattutto riporre bene gli oggetti all’interno di uno zaino può rendere il cammino un’esperienza unica oppure un vero e proprio incubo!

Dopo aver scelto l’abbigliamento giusto per la tipologia di escursione (lo approfondiremo in un prossimo articolo), la prima cosa da fare è scegliere lo zaino adatto.

La scelta dello zaino dipende strettamente dalla meta e dalla durata dell’escursione. Più sarà lunga la durata, sia in termini di percorrenza che in termini di durata, più lo zaino deve essere capiente, leggero e ben organizzato.

Il peso, la forma e la disposizione degli oggetti all’interno dello zaino sollecitano la schiena e tutte le articolazioni del nostro corpo, quindi renderlo leggero ed essenziale diventa di fondamentale importanza.

Generalmente il peso ideale dello zaino da trekking si aggira intorno al 10% del peso corporeo, tuttavia la resistenza, l’allenamento e la costituzione di ognuno di noi è determinante e rende la sopportazione del carico un fattore prettamente soggettivo.

Per una breve escursione – per esempio un trekking di 2-3 ore e una lunghezza di 2-3 km – è necessario portare l’essenziale, che può essere contenuto in uno zaino da 10-20 litri. Per un’escursione giornaliera più lunga anche in termini di km (dai 5 ai 10 km) è più indicato uno zaino di almeno 30 litri.

Ma qual è l’essenziale?

Anche in questo caso dipende dall’escursione e, soprattutto, dalla stagione. Un piccolo trekking richiede un cambio di vestiti, generalmente una maglia, un pantalone e calzini, una scorta d’acqua (generalmente da 1 a 2 litri), un piccolo kit di pronto soccorso (cerotti, bende, disinfettante e una pomata per la puntura di insetti) e uno snack leggero (frutta secca, barrette energetiche, cereali, cioccolato).

A questo equipaggiamento di base, a seconda della stagione, si aggiungono una crema solare, un cappellino, un asciugamano in microfibra, una giacca impermeabile, berretto e guanti.

Naturalmente possono essere utilissimi anche una macchina fotografica o uno smartphone per immortalare le bellezze del paesaggio, un power bank per ricaricare lo smartphone, un binocolo per osservare i dettagli più lontani, una torcia per illuminare grotte o cavità naturali.

È bene scegliere uno zaino con vari scompartimenti, in modo da tenere gli oggetti il più possibile separati e il loro peso più equamente distribuito.

Una volta preparato lo zaino, bisogna indossarlo correttamente.
Uno zaino non deve scaricare troppo peso sulle spalle, ma deve distribuirlo omogeneamente e scaricalo sul bacino. Per questo motivo la “cintura” deve essere stretta il più possibile, poco sopra le anche. Gli spallacci devono servire soprattutto per tenere lo zaino attaccato alla schiena ed evitare che si muova ad ogni passo: ogni movimento inutile dello zaino, infatti, consuma energia e va quindi evitato.
Gli zaini da trekking più sofisticati sono provvisti di regolazioni per adattarsi all’altezza della persona, e per avvicinare la parte superiore del sacco alla schiena, entrambe utilissime.

Come riporre gli oggetti all’interno? 

Si tende a pensare erroneamente che la distribuzione degli oggetti all’interno dello zaino sia influenzata dalla necessità e dalla frequenza con cui lo apriremo. In altre parole: gli oggetti che ci servono per primi li metteremo sopra, quelli che useremo meno spesso o per ultimi li metteremo sotto. Assolutamente no! Dimentichiamoci questo principio!

Proprio perché il peso dello zaino influenza la camminata, gravando sulla schiena e sulle articolazioni, è bene che si agevoli la struttura anatomica attraverso la simmetria Gli oggetti pesanti devono sempre stare più in fondo e quelli leggeri più in alto. In questo modo il maggior peso graverà meno sulla schiena e più sulla zona del bacino. Un consiglio molto utile è di dividere il contenuto dello zaino per reparti o per categorie, per esempio, abbigliamento, sicurezza, cibo, dispositivi elettronici, farmacia.

L’immagine qui sopra ci aiuta a capire più chiaramente come dobbiamo comportarci nel preparare lo zaino e nel disporre il carico.

Tutto chiaro? Bene! Adesso non rimane che goderci l’escursione!

Buon viaggio!

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